sabato 2 febbraio 2013

Eterei passi di danza


Fine polvere d’arida piazza,
abbracciata alle ali del vento,
passi eterei disegna di danza
e pensieri volteggiano al ritmo

sulla scia d’acrobatici voli
nei confini al di fuori di sguardi
ancorando al pulviscolo i crucci
ectoplasma dal libero nome

(sopra i numeri e sopra le storie
sotto nubi a contendersi il vento
liberando l’azzurro in ostaggio
per carezze a spianare le rughe).

02/05/06

(da: "Scampoli e Assenze")

Luna di fiele



Quando luna è la luce e l’ora nessuna
anelli da sposa, di fumo, nell'aria
m’uniscono a tutti i fedeli fantasmi
che folli hanno amato pensieri notturni.

Nero su bianco, nel rituale di sempre,
sancendo l’amplesso di verbo e  ricordi
in luna di fiele che ora mi spetta
sognando l’orgasmo di notte che taccia.

Tratteggio  parole nel cerchio di sangue,
che segna e non macchia dai tagli del cuore,
è vergine offerta la voglia di quiete
mentre il frastuono del tuo viso smentisce.

17/01/07

(da: "Cieli di carta")

Bolle d'Autunno



La bruma del vespro autunnale,
come umida e bigia coltre,
copre dalle nubi radenti
panchine di mille promesse.

Lampioni da lame di ambra
fendono bolle di parole
soffiate da coppie fugaci
in eterni incontri serali.

Scruta, lo sguardo mio di lago,
amori da tempo lasciati
come bolle scoppiati al vento
contro chiglie di cera al sole.

14/05/05

(da: "Scampoli e Assenze")

L'orologio della notte




Tic-Tac, Tic-Tac, Tic-Tac, Tic-Tac…

Dal rubinetto che perde
sul  muro della mia stanza
nel ritmico stillicidio,
gocciolando queste ore
che non mi fanno dormire,
scavando dentro la roccia
d’inadeguato presente

e Tic e Tac e Tic e Tac

e chiudo, per non sentire,
gli occhi e il tuo falso ricordo
ma il frastuono dei secondi
mi rende ancora impotente
al respiro cadenzato
del tuo volto già disperso
dentro il tempo che t’ignora

e Ticchete poi Tacchete

e potrei anche impazzire
solo  non lo fossi stato,
bussa alla porta la luna
che il suo volto più non vedo
di crateri somatici,
quando lancette veloci
ci rubavano ogni istante

e Tacchete poi Ticchete

e mi chiedo cosa veglio,
altra notte che non voglio,
che ricerco e più non fuggo
che mi vesto ancora insonne
che travaglio dentro un foglio
nell’appiglio che mi assorda
d’altra notte che ticchetta.

04/04/07

(da: "Cieli di carta")

Immagine del silenzio



Il silenzio / ha rumore di risacca
nel deflusso dell’assenza
fra pensieri in violento sciabordio
giocolieri d’arenile.

All’orizzonte / galleggiano onde
dalle illuse sinuosità
lisciate da naufragata brezza
che solca, decisa, rughe.

Stanchi gabbiani / si cullano su nasse
provati da vani voli
guardando più a rive di partenza
che ad inesplorati cieli.

Il tuo nome / è una barca alla deriva
agli occhi troppo distante;
aspetto parole di bengala
prima di voltare il cuore.


12/04/06

(da: "Scampoli e Assenze")