domenica 25 maggio 2014

Verbi in controluce

Fotografia di Oliviero Angelo Fuina

E' un Ghibli di voci arse
- gridolini di risacca -
a spuntare le pause
nell'inspirare dell'onda.

E' l'urgenza di voci scritte
nel volare tra le righe
per l'immortale acrobazia
nel cielo di carta riciclata.

Babele di dialetti
a ribadire universale
il diritto oneroso al sole
comprato in ovali d'ombra.

E impudica, la pelle lecita,
cadenza passi
schiumati alle caviglie
lenimento salato al fuoco di rena.

Lo sguardo torna a scrutare
verbi di ritratti in controluce
 e il sale che evapora tra i pori
graffia invisibile le spalle.


08/08/10

(tratto da "Lido Venere - Conchiglie all'anima")

mercoledì 14 maggio 2014

"Caro amore di un amore fortemente voluto"


[Gara di Lettere d'Amore - 2° Classificata - Scritturati : Q U I ]


Caro Amore di un amore fortemente voluto,
 ti scrivo solo adesso perché l'inchiostro è finalmente sincero. Così come lo è la mia mano che disegna su questo foglio simboli universali per l'eterno, intellegibile,  concetto di ogni unione. Lo so, bisogna essere almeno in due affinché un'unione possa considerarsi tale ed io, in effetti,  dentro quella nostra unione, non c'ero. Non c'ero mai stato. Ora, questo, lo so anch'io.
C'eri solo tu e la mia idea riguardo l'amore e l'amare. Ed era a questa idea che giustificavo il mio  sentimento per te.  Tu eri la donna che io avevo messo sopra un piedistallo dorato per adorare e venerare. E il cielo solo sa quanto ti adoravo! Bella più di tutto ciò che i miei occhi avevano guardato e luminosa di luce propria come ogni miracolosa alba dopo notti anche le più oscure.
Sempre attento ad ogni tuo presunto bisogno e proteso tenacemente a darti ciò che pensavo fosse un tuo desiderio. Orgoglioso di anticiparlo. Eri splendida sopra quel piedistallo, così alto da risultarmi però irraggiungibile. Ti ho innalzata e non ti ho più raggiunto.
Amore mio di un amore fortemente voluto, ti ho fatto un grande torto, anzi, me lo sono fatto da solo, perdendo l'occasione di vivere l'amore in quel presente con te. Ti amavo, è vero, ma io non c'ero. Attento ad ascoltare ogni tua esigenza fuggivo io stesso dalle mie. Non sapevo, amore, che l'amore si nutre anche e soprattutto di piccole e grandi attenzioni da donare all'amato; non sapevo che l'amore vive nei piccoli gesti da offrire, partecipi e responsabili di ogni sorriso che riusciamo a disegnare nel cuore della persona che amiamo.
Non te l'ho mai permesso, io, nel mio egoistico sogno di vivere un amore da manuale come assoluto protagonista! Ho nutrito il mio amore per te e ho essiccato il tuo per me. Inaridito da me stesso, dalla mia assenza,  sul nascere. Dalla mia mancanza d’amore in me e per me.
Non te l'ho mai permesso ma non sono nemmeno riuscito a tacitare i lamenti delle mie aspettative, per forza di cose deluse.
Ogni mille attenzioni che riuscivo a elargirti c'era sempre quella di troppo che mi aspettavo in cambio, non consapevole che nel ruolo principale che mi ero ritagliato non avevo scritto la partitura dei miei desideri e dei miei sogni da poterti fare leggere.
Di te io sapevo perché non ti sei mai nascosta dal tuo essere donna con me. Mi parlavi, mi dicevi e condividevi i tuoi sogni, le tue paure e le tue speranze. Condividevi la tua pelle sperando di vestirla davvero con la mia.
Con te io invece non l’ho mai fatto. Frustrando il tuo volermi dimostrare il tuo amore.
Posso ancora immaginarmi i tuoi sorrisi e quelle buffe espressioni di quando ti sorprendevo anticipandoti quasi i tuoi desideri e non mi accorgevo invece di quelle nuvole nei tuoi occhi scuri quando, di contro, tu trovavi muri invalicabili ogni volta che cercavi di raggiungermi per abbracciare e lenire le mie debolezze.
Debolezze che io stesso rifiutavo di ammettere vestendomi di un ruolo e di una storia presa in prestito dai sogni di mille altri autori dell’amore scritto e raccontato.

Per non essere stato me stesso ora non sono più nemmeno tuo. Che strano personaggio di facciata devo esserti sembrato, col tuo senno di poi!
Ora non sono più di nessuno.
Io ora esisto solamente in quel passato di rimpianti mentre tu ora esisti con un uomo che sa esserci. Un uomo che non ho saputo essere io.

E’ dunque arrivato il momento di provare ad essere di me stesso, accettandomi, perdonandomi e trovando finalmente in me l’amore che non abbia più nemmeno bisogno di gesti e ritualità per affermarsi. Perché l’amore può solo Essere e manifestarsi libero in ogni istante che esiste, e cioè unicamente nel presente.
Quando avrò trovato amore in me potrò finalmente donarlo e non limitarmi a recitarlo sperando che qualcun altro ne avesse da darmi per colmarmi. Non funziona così. E’ questo il malinteso che ti ha allontanato da me. A buona ragione.
Ero fondamentalmente innamorato dell’idea di amarti più che essere innamorato di te. E’ questo l’equivoco devastante che ho pagato.
Amore mio di un amore fortemente voluto, molti anni sono passati da quei presenti che sto ancora trascinandomi come un’ombra solida e probabilmente io sarò diventato per te una piccola vecchia storia di un tuo passato che nulla può avere da dare per continuare ad affacciarsi nei tuoi oggi. Un aneddoto nemmeno troppo piacevole.
E questa lettera che ti sto scrivendo, dentro una notte del mio crepuscolo di vita, non arriverà mai a te, ovunque tu sia.
Ma in questa notte sento che meriti non scuse, perché quelle le devo a me stesso, bensì un sincero ringraziamento.  Un ringraziamento per ciò che oggi, ancora una volta, sei riuscita a donarmi. La Maestria che sei stata nella mia esistenza. E non è mai troppo tardi per riconoscerla e accoglierla. Non è mai troppo tardi nemmeno se giunge oggi, negli ultimi anni della mia vita non vissuta.
Ora che sono nudo davanti a me posso donarti tutta la mia ricchezza essenziale non curandomi di un ritorno che da parte tua, materialmente, non potrà più esserci.
E ti amo, molto più di quei lontani giorni incompresi. Ti amo perché finalmente ho trovato in me quell’amore che a lungo tu avevi cercato. L’amore e l’accettazione di me stesso. E sapendomi, in te ritrovo finalmente quello specchio a mostrarmi nella mia interezza ora percepita.
Grazie, amore mio. Grazie di avermi saputo incontrare in questa mia vita.
Le nostre anime, che non hanno gabbie di tempo e di spazio, ora stanno già danzando il ritmo della vita. Il ritmo eterno di ogni presente che non muore mai.

Con incondizionato amore
Tuo, anzi, Mio

Oliviero Angelo Fuina  (L'autore)

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"Lettera finemente psicologica,  un'autoanalisi serrata  che non dà scampo, lo scrittore si rende consapevole di aver inseguito più l’ideale dell’amore  che l’amore stesso,  per cui non si è preso la giusta cura dell’oggetto dei suoi pur vivi sentimenti. 

Lettera che rivela una sensibilità profonda e una consapevolezza filosofica di quel che significa mettere al primo posto l’ideale piuttosto che il reale."

per la Commissione
Giovanna Albi




domenica 4 maggio 2014

La tua voce


La tua voce scioglie il sale dai monti
nell'onda di colline più veloci
pur volendo frenare il mio viaggiare
verso mete che non sanno il mio nome

L'ascolto e mi manchi, in questi futuri
di nostalgiche ipotesi a svanire
ma la carezza che nasce lontana
approda nel sorpreso nodo in gola

e racconti di me e ciò che ho perso
nella strada che si è scelta da sola
per farmi vincere presto un presente
che abbia irriso antichi demoni stanchi

La tua voce ritrova il mio sospiro
nei densi silenzi di un sacro ascolto
e il nuovo appuntamento oltre ai saluti
ha cadenza nell'adesso di sempre.


27/04/14

(Inedito - Tutti i diritti riservati, Oliviero Angelo Fuina)

venerdì 2 maggio 2014

Finalisti Rassegna Poetica a tema (i miei silenzi) - L'Oceano nell'Anima





01/05/2014

Come da comunicazione di ieri sera, ecco l’elenco delle 10 poesie
selezionate dalla redazione relativamente alla rassegna poetica a tema “I miei silenzi”. Le poesie sono elencate in ordine alfabetico di autore.

Silenzi Gastone Cappelloni
La scelta del silenzio Oliviero Angelo Fuina
Compagna di volo Donato Mancini
Surreali silenzi Mariella Mulas
Io l'amo Mirella Musicco
Silenzio Vittoria Nenzi
Bianco il suo abito Claudia Piccinno
Splendore di silenzi Mäürïzïø Tråþåssø
Bussano al cuore Rita Vieni
ll punto Italo Zingoni

Domenica 4 maggio verranno rese note le tre poesie ritenute
più significative e pubblicate sul sito dell’Oceano.

Le più sentite congratulazioni da parte della redazione

Maria Teresa Infante
Sebastiano Impalà
Bruna Cicala
Nico Rutigliano
Domenica 04 Maggio, Comunicazione ufficiale finale della Rassegna Poetica:

[A chiusura della prima rassegna poetica a tema del 2014 dal titolo "I miei silenzi", riportiamo la classifica delle tre poesie selezionate dalla redazione:

1) ll punto di Italo Zingoni
2) La scelta del silenzio di Oliviero Angelo Fuina
3) Compagna di volo di Donato Mancini

Agli autori rivolgo il miei più sinceri complimenti, anche a nome della redazione tutta:

Maria Teresa Infante
Sebastiano Impalà
Bruna Cicala
Nico Rutigliano

La classifica finale è sul sito dell’Oceano, alla pagina della rassegna.

http://www.oceanonellanima.it/CT_index.php?anno=2014&concorso=4&page=1&page_au=1

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Il punto (Italo Zingoni)

Assonnati e un poco assuefatti
distratti da infinite illusioni restiamo
nell’angolo stretto della nostra apparenza
muti a pensare ad un'altra occasione.

La stazione si svuota di segni di vita
e l’ultimo treno è partito da tempo
un lampione dipinge il suo metro di terra
e la luna si staglia in un buio infinito.

A guardare la notte si pensa al futuro
si gioca in un muro l’impatto degli occhi
-ti amo piccina, ma tu dove sei ?-
un grido che invoca forse perdono.

Ma sono ancora le piccole cose
a dare un senso alla vita che gira
intorno alle nostre inconsapevoli storie
e lasciano scorie che danni non fanno,

hanno bisogno di troppa attenzione
i nostri silenzi, le nostre solitudini vere
la nostra ragione che a volte c’inganna,
i nostri pensieri e le nostra incertezze.

Le lasciamo sul bordo di un filo sospeso
e in un punto troppo lontano nell’infinito
a cercare risposte che darsi non sanno
a nutrirsi di dubbi, a rincorrersi invano.

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La scelta del silenzio (O. Angelo Fuina)

A volte anche il silenzio è già una scelta
e ciò che non protendi alla distanza
frantuma tutti i ponti di cristallo
sorretti dal riflesso di parole;

è un modo per pattare con sé stessi
senza perdere minima illusione
ma il vuoto di quei giorni senza ali
sconfigge il mio respiro in nuovi cieli

Più non serve ripetersi il miraggio
se poi in riarsa gola manca l'acqua
basterebbe ascoltare quella fonte
che muove ogni mio passo anche in salita

Silente è il mio star fermo sulla giostra
e tutto gira immobile in disagio
ma trema le mie gambe un nuovo salto
e ammutolito, uguale giro inizio

Di te nemmeno l'eco mi rimane
che torna solo in funi ben scandite
di me resta soltanto un potenziale
che evapora, vigliacco, nell'inedia

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Compagna di volo (Donato Mancini)

Volo e ritegno
libertà circoscritta
dove spazio e catene
sono muro di cinta
l’anima vi dimora
praterie infinite
su cui piovono
meteore d’emozioni
canali che irrigano
vibrano la carne
e quietano dentro.
Compagna di volo
culmine e abisso
silenziosa mareggiata
che approdo mi sta
cardine dei miei occhi
eco dei miei pensieri.]

I finalisti della prima gara di "Scritturati"!

domenica 27 aprile 2014


La prima gara di "scritturati" ("Lettere d'amore") volge al termine: i FINALISTI



Dopo attenta valutazione della Commissione esaminatrice - Giovanna ALBI, Cristina BIOLCATI, Ivan CALDARESE e Gino CENTOFANTE - passano alla fase finale: 


ANNALISA COPPOLARO
LAURA DEFENDI
CHIARA DELAINI
SILVIA DEVITOFRANCESCO
EMANUELA DI CAPRIO
ANNARITA FAGGIONI
SARA FRANCUCCI
OLIVIERO ANGELO FUINA
ANNA LAMONACA
ROSSANA LOZZIO
VINCENZO LUBRANO
MICHELA SALZILLO
PATRIZIA SGURA
GIUSY SIGNORILE
ALLIE WALKER
MARA ZILIO
** i nominativi sono riportati in ordine alfabetico, renderemo nota la classifica definitiva nei prossimi giorni.



La Redazione
Vincenzo Monfregola


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Domenica 04/05/2014:

 
GARA DI LETTERE "SCRITTURATI"

Restano in gara e quindi tra i primi dieci classificati:

Annalisa Coppolaro Nowell
Laura Defendi
Chiara Delaini
Silvia Devitofrancesco
Annarita Faggioni
Sara Francucci
Oliviero Angelo Fuina
Vincenzo Lubrano
Michela Salzillo
Patrizia Sgura
Allie Walker

**a breve sveleremo chi si classifica alla decima posizione, verrà pubblicata sia la lettera con la quale ha gareggiato sia la breve recensione della commissione.

La redazione
Vincenzo Monfregola