Sono ipotesi di pelle distanti
tra sguardo lungo e un corpo già affrancato
dagli anni già vissuti suo malgrado
nelle attese di approdi improvvisati.
tra sguardo lungo e un corpo già affrancato
dagli anni già vissuti suo malgrado
nelle attese di approdi improvvisati.
É giovane la curva di quel fianco
e il seno si erge in barba ad ogni legge
la fantasia protende le sue mani
ghermendo increspature del suo sogno
e il seno si erge in barba ad ogni legge
la fantasia protende le sue mani
ghermendo increspature del suo sogno
e quando poi succede di esser visto
in collisione di orbite casuali
è mio lo sguardo che in difetto cade
nel pavido proteggersi in vergogna.
in collisione di orbite casuali
è mio lo sguardo che in difetto cade
nel pavido proteggersi in vergogna.
Che importa se dell'anima è l'eterno
il giusto tempo di un'età fasulla
di certo non mi aiuta ad esser pari
con le mie rughe e i suoi fiori di pesco
il giusto tempo di un'età fasulla
di certo non mi aiuta ad esser pari
con le mie rughe e i suoi fiori di pesco
L'autunno è più presente questa estate
sebbene i rami e il tronco son curati
ma troppa è la distanza dalle gemme
di primavera ignara dell'inverno
sebbene i rami e il tronco son curati
ma troppa è la distanza dalle gemme
di primavera ignara dell'inverno
Ancora rubo pelle alla memoria
nel volo di un tacchino nella gabbia
le vette da rischiare ancora osservo
ma improprie son le ali a sostenermi
nel volo di un tacchino nella gabbia
le vette da rischiare ancora osservo
ma improprie son le ali a sostenermi
e forse resta solo un bel sognare
che ammanta questo luglio regalato
nel dono di un possibile sospiro
a patto che poi non trattenga il fiato.
che ammanta questo luglio regalato
nel dono di un possibile sospiro
a patto che poi non trattenga il fiato.
30/07/15
(Oliviero Angelo Fuina - Tutti i diritti riservati)
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